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Risanamento energetico e riduzione dei consumi
di Arch. Alessandra Paresce   

Fino ad un decennio fa, quando si acquistava un immobile, il termine “efficienza” era riferito alle funzionalità degli impianti dell’appartamento.

Sarebbe come acquistare un’automobile sapendo che si mette in moto senza interessarsi sui consumi o sui costi dei tagliandi, eppure l’acquisto di un appartamento è molto più impegnativo di quello di un’auto.

L’aver ignorato sistematicamente e per tanto tempo quale fosse anche il solo pacchetto murario dell’appartamento che si stava acquistando, ha innescato una sorta di speculazione nell’uso dei materiali che ovviamente ben poche volte è andata a favore dell’acquirente: vediamo allora cosa ci hanno “affibbiato” negli anni ante certificazione energetica e come oggi si può correre ai ripari con un intervento di risanamento energetico.

La normativa vigente in materia di certificazione energetica pone dei parametri che sono stati essenziali nel raggiungimento di alcuni obiettivi in materia di risparmio, sia per le tasche del proprietario sia per l’utilizzo delle materie prime.

Ma si tratta di una regolamentazione ancora giovane, per molti versi non ancora entrata a pieno regime ed oltretutto recepita con caratteristiche differenti da ciascuna regione del territorio nazionale, quindi un tecnico potrebbe poter operare come certificatore solo all’interno della propria regione di appartenenza.

Possiamo però dire che un immobile per poter essere affittato o venduto ha bisogno di una certificazione energetica e quindi di un riconoscimento dei requisiti in termini di efficienza energetica.

Nel caso in cui aveste intenzione di migliorare le prestazioni del vostro vecchio appartamento e quindi di ridurre i consumi, sappiate che per raggiungere livelli apprezzabili è essenziale ragionare sull’intero complesso edilizio ed operare in ordine di priorità, concentrandosi prima sull’involucro dell’edificio e poi sulla parte impiantistica.

Il risanamento energetico non può essere dettato da una soluzione valida in assoluto o da un singolo intervento, si tratta piuttosto di un complesso di azioni che possono essere compiute gradualmente nel tempo a vantaggio di considerazioni economiche e di gestione dell’immobile.

casain3mosse - efficienza Un buon risanamento energetico non può prescindere dall’analisi del contesto in cui si trova l’edificio, dalle sue condizioni all’intorno, dall’orientamento e dalla distribuzione interna degli appartamenti.

L’aumento indiscriminato dell’isolamento termico anche in un singolo vano non è sufficiente se non lo si rapporta a volumi riscaldati o meno: l’inserimento del solo isolante non è assolutamente risolutivo se non permette di eliminare i cosiddetti ponti termici, origine dei problemi di muffa, se non si pone attenzione alla condizione di conservazione degli infissi esistenti per ridurre le infiltrazioni di aria e acqua o anche se non si controlla l’integrità del pacchetto solaio.

Gli edifici moderni, siano essi residenziali o civili, sono corredati da un fascicolo di manutenzione che consente di seguire le scadenze delle operazioni di manutenzioni essenziali a conservare l’efficienza, indicando adesso con questo termine un’accezione molto più ampia rispetto a quella utilizzata negli anni precedenti.

Vero è che la messa in opera di un buon isolamento riduce le dispersioni di calore per 2/3 e consente una diminuzione dei consumi per i successivi 30-40 anni, ma è anche vero che scegliere la giusta densità e spessore del materiale è un ottimo presupposto per evitare il surriscaldamento estivo.

Il vostro tecnico di fiducia, bollette alla mano, nel consigliarvi il giusto intervento di risanamento dovrà quindi considerare di intervenire sull’intero sistema edilizio, considerando le caratteristiche presenti sia come tipologia di chiusure verticali sia orizzontali e valutando eventuali problemi di muffa, di risalita o di infiltrazioni di acqua.

Un buon risanamento energetico è sicuramente un investimento cospicuo, ma può assicurare a medio - lungo termine una riduzione dei consumi anche fino al 50%.

 

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